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28 de març del 2014

Facciamo due chiacchiere. La Mennulara de Simonetta Agnello Hornby

El proper dimarts 1 d'abril a les 19 h continuem amb la tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere, adreçada a tots aquelles persones interessades en conèixer la literatura italiana i als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa . Ens trobarem a la Biblioteca Pompeu Fabra per parlar sobre aquest llibre i el seu autor.

Simonetta Agnello Hornby
(1945).

Nata e cresciuta a Palermo, Simonetta Agnello Hornby ha sposato un inglese dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1967. Da allora ha vissuto all’estero, dapprima negli Usa e in Zambia e poi, dal 1970, a Londra.
Nel 1979 ha fondato Hornby and Levy, uno studio legale nel quartiere di immigrati di Brixton che ben presto si è specializzato nel diritto di famiglia e dei minori. Nel 2000 ha iniziato a scrivere romanzi e ha pubblicato con Feltrinelli La Mennulara (2002), La zia marchesa (2004), Boccamurata (2007), Vento scomposto (2009), La monaca (2010), La cucina del buon gusto (con Maria Rosario Lazzati, 2012) e Il veleno dell’oleandro (2013); ha pubblicato inoltre Camera oscura (Skira, 2010), Un filo d’olio (Sellerio, 2011) e La pecora di Pasqua (con Chiara Agnello; Slow Food, 2012). Tutti i suoi libri sono stati bestseller e sono stati tradotti in molte lingue. Dal 2008 Simonetta Agnello Hornby, pur continuando a esercitare l’attività di avvocato, si dedica principalmente alla scrittura. Dal 2012 collabora con la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence, attiva in Italia attraverso l’affiliata EDV Italy.

La Mennulara

Roccacolomba, Sicilia, 23 settembre 1963. È morta la Mennulara, al secolo Maria Rosaria Inzerillo, domestica della famiglia Alfallipe, del cui patrimonio è stata da sempre oculata amministratrice. Tutti ne parlano perché si favoleggia sulla ricchezza che avrebbe accumulato, forse favorita dalle relazioni con la mafia locale. Tutti ne parlano perché sanno e non sanno, perché c’è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine. Voci, testimonianze e memorie fanno emergere un affresco che è insieme uno straordinario ritratto di donna e un ebbro teatro mediterraneo di misteri e passioni, di deliri sensuali e colori dell’aria, di personaggi e di visioni memorabili. Una grande storia siciliana. Di questo romanzo, il famoso e provocatorio scrittore Aldo Busi scrisse: “Un divertimento maestoso”.

Activitat a càrrec de Nicola Giuliano.

Si voleu saber en què consisteix aquesta tertúlia, no us perdeu la següent notícia.

27 de febrer del 2014

Facciamo due chiacchiere. Il Commissario Montalbano: le prime indagini de Andrea Camilleri

El proper dimarts 4 de març a les 19 h continuem amb la tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere, adreçada a tots aquelles persones interessades en conèixer la literatura italiana i als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa . Ens trobarem a la Biblioteca Pompeu Fabra per parlar sobre aquest llibre i el seu autor.

Roberto Alajmo
(1959).

Scrittore e giornalista siciliano, nasce a Palermo, la città che fa da sfondo a gran parte della sua opera. Fin da ragazzo si interessa alla letteratura e pubblica il suo primo libro dal titolo Una serata con Wagner nel 1986. Nel 1990 entra a far parte della redazione siciliana del TGR (la sezione regionale della televisione nazionale italiana) e collabora con diverse testate giornalistiche. Il successo come scrittore arriva nel 2003 con il libro Cuore di Madre, secondo classificato al Premio Strega e Premio Selezione Campiello. Il successo di pubblico e critica si ripeterá con l’opera È stato il figlio (2005, finalista al premio Viareggio) e con Le ceneri di Pirandello (2008). Le sue opere sono state tradotte al francese, allo spagnolo, all’inglese, al tedesco, all’olandese ed è ospite abituale in numerosi festival letterari italiani come il Festival della Cittá di Mantova o il Festival della Letteratura Mediterranea di Lucera.

È stato il figlio

Un romanzo che sembra una pièce teatrale, una tragedia greca; con un incedere costante, senza cedimenti. La trama è molto semplice, tutto sembra già chiaro fin dal titolo; "è stato il figlio", il ventenne Tancredi, a uccidere Nicola Ciraulo, un Ellesseù (lavoratore socialmente utile); il motivo sembra essere un banale incidente causato da Tancredi, un graffio sulla fiancata dello "status symbol"; la Volvo che Nicola ha da poco acquistato con i soldi ricevuti per la morte della figlia. Serenella, 6 anni, è stata uccisa per sbaglio durante una sparatoria mafiosa, sotto casa, a Palermo.Tancredi finisce in carcere, ma c'è qualcosa che non convince gli inquirenti.Perché il ragazzo si rifiuta di parlare con gli inquirenti e di confessare? Perché la pistola con cui l'omicidio è stato commesso non si riesce a trovare e sembra sparita nel nulla?

Activitat a càrrec de Nicola Giuliano.

Si voleu saber en què consisteix aquesta tertúlia, no us perdeu la següent notícia.

30 de gener del 2014

Facciamo due chiacchiere. Il Commissario Montalbano: le prime indagini de Andrea Camilleri

El proper dimarts 4 de febrer a les 19 h continuem amb la tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere, adreçada a tots aquelles persones interessades en conèixer la literatura italiana i als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa . Ens trobarem a la Biblioteca Pompeu Fabra per parlar sobre aquest llibre i el seu autor.

Andrea Camilleri
(1925).

Scrittore, sceneggiatore e regista italiano, nasce a Porto Empedocle in provincia di Agrigento. Studia nel liceo di Agrigento dove ottiene la maturità senza sostenere esami a causa della guerra e delle sbarco degli Alleati (1943). Nel 1944 si iscrive alla facoltà di lettere senza però terminarla. Comincia in questo periodo la sua attività di regista teatrale che continuerà con il lavoro nella televisione nazionale e alla radio. In questo settore, mette in scena più di cento opere tra le quali molte di Pirandello. È il primo a portare Beckett in Italia nel 1958, anno nel quale comincia a insegnare al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 1977 passa come docente di regia all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica e un anno dopo inizia la sua carriera di romanziere con Il corso delle cose (1978). Il grande successo arriva nel 1994 con la pubblicazione de La forma dell’acqua, primo libro che racconta le indagini del commissario Montalbano. Dal 1995 al 2003 si amplia il fenomeno Camilleri, che di fatto esplode nel 1998. Titoli come Il birraio di Preston (1995), La concessione del telefono e La mossa del cavallo (1999) vendono decine di migliaia di copie mentre la serie televisiva su Montalbano, interpretata dall’attore Luca Zingaretti, lo trasforma in un autore cult. Fino ad oggi Camilleri ha venduto più di dieci milioni di copie e ha pubblicato quasi un centinaio di titoli.

Il Commissario Montalbano: le prime indagini

Le prime indagini del commissario più famoso d’Italia che, secondo una ricerca pubblicata nel Nuovo Annuario della Società Dante Alighieri, è, insieme a Renzo e Lucia e a Pinocchio, il personaggio più rappresentativo dell’immaginario letterario italiano. Si tratta del commissario Salvo Montalbano da Vigàta, il cui modo di rispondere al telefono; “Pronto, Montalbano sono!” è la frase letteraria italiana oggi più tradotta al mondo.

Activitat a càrrec de Nicola Giuliano.

Si voleu saber en què consisteix aquesta tertúlia, no us perdeu la següent notícia.

Cinefòrum de la tertúlia Facciamo due chiacchiere. Projecció de Il Gattopardo, de Luchino Visconti



El proper dissabte 1 de febrer tindrà lloc a la Biblioteca Pompeu Fabra un cinefòrum amb la projecció de la pel·lícula Il Gattopardo, de Luchino Visconti







Aquest cinefòrum és un complement a la tertúlia mensual en italià que fem a la biblioteca. Està obert a tothom que estigui interessat en la cultura italiana i, concretament, en la siciliana, ja que és aquesta illa mediterrània el fil conductor que aquest curs ha escollit en Nicola Giuliano, conductor de les nostres trobades, per fer-nos saber una mica més de la cultura d’aquest país tan proper.

Us esperem a les 16 h a la sala d'actes de la biblioteca.

28 de desembre del 2013

Facciamo due chiacchiere. Il Gattopardo de Giuseppe Tomasi di Lampedusa

El proper dimarts 7 de gener a les 19 h continuem amb la tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere, adreçada a tots aquelles persones interessades en conèixer la literatura italiana i als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa . Ens trobarem a la Biblioteca Pompeu Fabra per parlar sobre aquest llibre i el seu autor.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa
(1896-1957).

Nasce a Palermo in una ricca famiglia di nobili origini. Il padre infatti era Duca di Palma, Principe di Lampedusa, Barone di Montechiaro e Grande di Spagna, tutti titoli che alla sua morte passarono al figlio Giuseppe. Quest’ultimo trascorre la sua infanzia nella Sicilia natia, in compagnia quasi ossessiva della madre che non lo lascia praticamente mai solo. Prosegue i suoi studi a Roma ritornando nella sua isola per lunghi soggiorni estivi, fino a che non parte come militare del Regio esercito per combattere la Grande Guerra. Fatto prigioniero in Ungheria, riesce a fuggire e a tornare in Italia. Durante uno dei suoi viaggi in compagnia della madre, conosce in Lettonia Lucy, la sua futura moglie. Il rapporto matrimoniale vivrà molti alti e bassi a causa della figura ingombrante e onnipresente della madre dello scrittore. Taciturno e solitario, Tomasi di Lampedusa ha trascorso la maggior parte della sua vita leggendo. Ricordando la propria infanzia, ha scritto di sé: “ero un ragazzo cui piaceva la solitudine, cui piaceva più di stare con le cose che con le persone”. Uomo dalla personalità complessa, Giuseppe Tomasi di Lampedusa è stato autore di un unico ma celeberrimo romanzo: Il Gattopardo (1957). Muore a Roma, lontano dalla Sicilia così come il protagonista del suo capolavoro.

Il Gattopardo

Pubblicato postumo nel 1957, il libro racconta la storia di una famiglia aristocratica siciliana nel fatidiche giornate della fine del Regno delle Due Sicilie e della sua annessione al Regno d’Italia (1860-1861). Sullo sfondo di una Sicilia immobile e feudale, tra eventi rivoluzionari che “tutto devono cambiare affinché nulla cambi”, la figura carismatica del Principe di Salina capta l’ammirazione del lettore e incarna la fine di un mondo antico. Nel 1963 Luchino Visconti ne fece una indimenticabile versione cinematografica con Burt Lancaster, Alain Delon e la bellissima Claudia Cardinale.

Activitat a càrrec de Nicola Giuliano.

Si voleu saber en què consisteix aquesta tertúlia, no us perdeu la següent notícia.

28 de novembre del 2013

Facciamo due chiacchiere. Il Fu Mattia Pascal de Luigi Pirandello

El proper dimarts 3 de desembre a les 19 h continuem amb la tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere, adreçada a tots aquelles persones interessades en conèixer la literatura italiana i als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa . Ens trobarem a la Biblioteca Pompeu Fabra per parlar sobre aquest llibre i el seu autor.

Luigi Pirandello
(1867-1936).

Nasce nei dintorni di Girgenti, la attuale Agrigento, nella villa detta “Il Caos”. Nel 1880 la famiglia si trasferisce a Palermo dove il giovane Luigi studia e pubblica, a soli 22 anni, la prima raccolta di versi dal titolo Mal giocondo (1889). Per una lite con un suo professore, decide di terminare gli studi universitari a Bonn, in Germania, dove si laurea in Lettere nel 1891. Tornato in Italia nel ’93, si trasferisce a Roma, città dei primi contatti con il mondo letterario grazie anche a Luigi Capuana. Scrive il suo primo romanzo L’escluso (pubblicato nel 1901) e, dopo essersi sposato nel 1894, pubblica il secondo romanzo Il turno (1895). Dopo la fondazione del giornale letterario “Ariel”, la chiusura per frana della cava di zolfo che faceva ricca la sua famiglia, e la forte depressione della moglie, comincia un lungo periodo di lavoro letterario che si inaugura con Il fu Mattia Pascal (1904) e prosegue con le commedie Pensaci Giacomino e Liolà (1916), Così è se vi pare (1917), Il berretto a sonagli e Il giuoco delle parti (1918), Come prima meglio di prima e Sei personaggi in cerca d’autore (1921), fino alla rappresentazione di Enrico IV (1922). Le commedie di Pirandello vengono rappresentate in tutta Europa e negli Stati Uniti. Il successo continua con Uno, nessuno e centomila (1926) e Questa sera si recita a soggetto (1929) e raggiunge il suo apice con il premio Nobel conferitogli nel 1934. Muore il 10 dicembre del 1936 lasciando incompiuta la sua ultima opera I giganti della montagna.

Il Fu Mattia Pascal

Il fu Mattia Pascal è un romanzo di originalissima concezione, il romanzo di una irrealizzata possibilità di riscatto da una vita grigia per un uomo “nato” due volte. Pubblicato nel 1904, scandaglia, anche umoristicamente, la realtà piccolo-borghese ed evidenzia l’impossibilità per l’uomo di essere totalmente artefice del proprio destino. Scoperchia l’inconsistenza delle certezze umane e fa dire al suo protagonista che: “Una delle poche cose, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal”.

Activitat a càrrec de Nicola Giuliano.

Si voleu saber en què consisteix aquesta tertúlia, no us perdeu la següent notícia.

27 de novembre del 2013

Projecció de la pel·lícula Baarìa, a la Biblioteca Pompeu Fabra


El proper dissabte 30 de novembre us convidem a la projecció de la pel·lícula Baarìa (2009) de Giuseppe Tornatore, a la Biblioteca Pompeu Fabra.








Al llarg de molts segles la cultura catalana i la italiana han mantingut una continuada i estreta relació. Des de la presència de Ramon Llull a Itàlia i la seva possible influència en l’obra de Dante Alighieri, fins els contactes entre Josep Pla, Terenci Moix i els escriptors de la segona meitat del segle XX, durant gairebé deu segles les dues cultures s’han emmirallat i enriquit mútuament. De la consciència d’aquesta llarga història cultural i amb la voluntat de seguir entreteixint els fils d’un diàleg començat molts segles enrere, el març de 2013 va néixer la tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere ... Un viaggio in Italia attraverso i suoi scrittori.

Enguany el cicle de lectures previstes porta el títol de “Sicila, un’isola tra mito e scrittura”. A través d’autors sicilians ens apropem a Sicília, la seva gent, els seus paisatges, la seva llengua, els seus vicis i les seves virtuts. I com a complement de les tertúlies hem volgut organitzar també un cinefòrum.

Us esperem a la Sala d'actes de la biblioteca a 2/4 de 5 de la tarda. Activitat oberta a tothom.

No us ho perdeu!

31 d’octubre del 2013

Facciamo due chiacchiere. Il consiglio d'Egitto de Leonardo Sciascia

El proper dimarts 5 de novembre a les 19 h continuem amb la tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere, adreçada a tots aquelles persones interessades en conèixer la literatura italiana i als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa . Ens trobarem a la Biblioteca Pompeu Fabra per parlar sobre aquest llibre i el seu autor.

Leonardo Sciascia
(1921-1989).

Nasce a Racalmuto, nel cuore della Sicilia nuda e desertica delle zolfare. È a questa terra che lo scrittore lega quasi tutta la sua opera narrativa e saggistica, facendone un osservatorio privilegiato per indicare le radici dei mali storici e sociali che caratterizzano tutto il paese. La sua carriera letteraria comincia nel 1956 con Le parrocchie di Regalpietra che rappresenta, le contraddizioni dell’ambiente sociale e dell’epoca storica in cui lo scrittore matura la propria formazione. Nella tradizione dei grandi scrittori siciliani come Verga e Pirandello, l’opera di Sciascia rifiuta qualsiasi aspetto folkloristico e indaga la realtà dell’isola per portare alla luce le verità nascoste. Lo si vede chiaramente già nel libro di racconti Gli zii di Sicilia (1958) e ancor più in Il giorno della civetta (1961) e A ciascuno il suo (1965), piccoli capolavori a cavallo tra letteratura e indagine sociologica sulla mafia. Politicamente impegnato, negli anni settanta pubblica Todo modo e La scomparsa di Majorana, nella quale denuncia la responsabilità della scienza quando si mette al servizio del potere. Nonostante con gli anni aumenta il suo scetticismo, l’impegno civile di Sciascia non diminuisce così come la sua fiducia nella scrittura che rimane, per sua stessa ammissione, “un atto di speranza”.

Il consiglio d'Egitto

L’ambasciatore del Marocco si trova a Palermo nel dicembre del 1782 a causa di una tempesta che ha fatto naufragare la sua nave. È questo il caso che fa nascere nella mente dell’abate Vella, incaricato di mostrare all’ambasciatore le bellezze di Palermo, un disegno audacissimo: spacciare un manoscritto arabo di una qualsiasi vita del profeta, per uno sconvolgente testo politico, Il consiglio d’Egitto, che permetterebbe l’abolizione di tutti i privilegi feudali e potrebbe costituire la scintilla di un complotto rivoluzionario nell’isola. Il Consiglio d’Egitto (1963) è in certo modo il più celebrato dei romanzi di Sciascia sulla Sicilia. Un romanzo dove lo sfondo storico della vicenda si anima fino a diventare una scena allegorica di tutta la storia dell’isola più grande del Mediterraneo.

Activitat a càrrec de Nicola Giuliano.

Si voleu saber en què consisteix aquesta tertúlia, no us perdeu la següent notícia.

30 de setembre del 2013

Facciamo due chiacchiere. Una questione privata de Beppe Fenoglio

El proper dimarts 1 d'octubre a les 19h encetem un nou cicle de la tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere, adreçada a tots aquelles persones interessades en conèixer la literatura italiana i als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa . Ens trobarem a la Biblioteca Pompeu Fabra per parlar sobre aquest llibre i el seu autor.

Beppe Fenoglio
(1922-1963).

Giuseppe Fenoglio nasce ad Alba, nel cuore delle Langhe. Figlio di un macellaio e una casalinga, trascorre la sua infanzia dedicandosi soprattutto alle numerose letture. Ai tempi del ginnasio rimonta la passione per la lingua inglese e la cultura anglosassone che dopo lo porterà a tradurre numerosi classici. Dopo gli anni di liceo, nei quali conosce il pensiero antifascista grazie ai suoi professori di italiano e filosofia (entrambi futuri partigiani), si iscrive alla facoltà di lettere dell’Università di Torino. Nel 1943 viene chiamato alla armi, ma si dà alla macchia facendosi poi partigiano. Le esperienze di questo periodo verranno raccolte in numerosi racconti e romanzi. Finita la guerra si dedica quasi completamente alla scrittura. Nel 1954 esce il suo primo romanzo La malora. Nel 1959 pubblica il romanzo Primavera di bellezza, embrione di quello che nel 1968 diverrà Il partigiano Johnny, epopea postuma della Resistenza e suo romanzo più apprezzato. Una questione privata viene pubblicato nel 1960 e consacra Fenoglio come il cantore per eccellenza della lotta partigiana italiana. Autore di numerosi racconti nei quali descrive l’ambiente delle Langhe e la sua città natale. Dopo una lunga malattia ai bronchi, si spegne nel febbraio del 1963. Dopo la sua morte viene pubblicato l’inedito suo romanzo giovanile La paga del sabato e le Opere complete a cura di Einaudi.

Una questione privata

Nelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton è un giovane studente universitario, ex ufficiale che milita nelle formazioni autonome. Eroe solitario, durante un’azione militare rivede la villa dove aveva abitato Fulvia, una ragazza che aveva amato e che ancora ama. Mentre visita i luoghi del suo amore viene a sapere che Fulvia si è innamorata di un suo amico, Giorgio. Tormentato dalla gelosia, Milton tenta di rintracciare il rivale, scoprendo che è stato catturato dai fascisti.Una questione privata è un libro, con parole di Italo Calvino, “costruito con la geometrica tensione d’un romanzo di follia amorosa e cavallereschi inseguimenti come l’Orlando furioso, e nello stesso tempo con la Resistenza proprio com’era, di dentro e di fuori, vera come mai era stata scritta”.

Activitat a càrrec de Nicola Giuliano.

Si voleu saber en què consisteix aquesta tertúlia, no us perdeu la següent notícia.

29 de maig del 2013

Facciamo due chiacchiere. Il giorno della civetta de Leonardo Sciascia

El proper dimarts dia 4 de juny a les 19h continuem amb la nova tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere, adreçada a tots aquells interessats en conèixer la literatura italiana i als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa . Ens trobarem a la Biblioteca Pompeu Fabra per parlar sobre aquest llibre i el seu autor.

Leonardo Sciascia
(1921-1989).

Nasce a Racalmuto, nel cuore della Sicilia nuda e desertica delle zolfare. È a questa terra che lo scrittore lega quasi tutta la sua opera narrativa e saggistica, facendone un osservatorio privilegiato per indicare le radici dei mali storici e sociali che caratterizzano tutto il paese. La sua carriera letteraria comincia nel 1956 con Le parrocchie di Regalpietra che rappresenta, le contraddizioni dell’ambiente sociale e dell’epoca storica in cui lo scrittore matura la propria formazione. Nella tradizione dei grandi scrittori siciliani come Verga e Pirandello, l’opera di Sciascia rifiuta qualsiasi aspetto folkloristico e indaga la realtà dell’isola per portare alla luce le verità nascoste. Lo si vede chiaramente già nel libro di racconti Gli zii di Sicilia (1958) e ancor più in Il giorno della civetta (1961) e A ciascuno il suo (1965), piccoli capolavori a cavallo tra letteratura e indagine sociologica sulla mafia. Politicamente impegnato, negli anni settanta pubblica Todo modo e La scomparsa di Majorana, nella quale denuncia la responsabilità della scienza quando si mette al servizio del potere. Nonostante con gli anni aumenta il suo scetticismo, l’impegno civile di Sciascia non diminuisce così come la sua fiducia nella scrittura che rimane, per sua stessa ammissione, “un atto di speranza”.

Il giorno della civetta

“La verità è nel fondo di un pozzo: lei guarda in un pozzo e vede il sole o la luna; ma se si butta giù non c’è più né sole né luna, c’è la verità”. L’enigmatico messaggio che l’anziano capomafia siciliano vuole suggerire al capitano dei carabinieri Bellodi, illustra bene la complessa realtà di un’isola dalla storia millenaria e dai mille misteri irrisolti. Il lettore si trova coinvolto, seguendo il capitano Bellodi, in questa ricerca che ha una doppia dimensione: trovare le prove di accusa a carico dei personaggi implicati e scoprire i tratti degli atteggiamenti dei siciliani. Traendo spunto da un fatto realmente accaduto, il capolavoro di Sciascia ci guida nella Sicilia della mafia tradizionale, ancora legata a principi e regole d’onore, per scoprirne il suo lato più pericoloso e corrosivo: l’omertà.

Activitat a càrrec de Nicola Giuliano.

Si voleu saber en què consisteix aquesta tertúlia, no us perdeu la següent notícia.

3 de maig del 2013

Facciamo due chiacchiere. Piccoli equivoci senza importanza d'Antonio Tabucchi

El proper dimarts dia 7 de maig a les 19h continuem amb la nova tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere, adreçada a tots aquells interessats en conèixer la literatura italiana i als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa . Ens trobarem a la Biblioteca Pompeu Fabra per parlar sobre aquest llibre i el seu autor.

Antonio Tabucchi
(Pisa 1943-Lisboa 2012).

Nato in Toscana, è stato uno dei massimi conoscitori dell’opera di Fernando Pessoa, verso il quale nutriva una amore viscerale, così come viscerale era il suo amore per la patria dell’autore del Livro do desassossego, il Portogallo. Il suo primo libro Piazza d’Italia apparso nel 1973, è un tentativo di scrivere la storia dal punto di vista dei perdenti. Dopo la sua opera prima, pubblica libri di racconti tra cui Piccoli equivoci senza importanza. Nel 1984 il romanzo Notturno Indiano gli vale il premio Campiello, uno dei più importanti della letteratura italiana. Ma l’anno più importante per Tabucchi è il 1994, quando pubblica Sostiene Pereira con il quale ottiene il premio Super Campiello, il premio Scanno e il premio Jean Monnet della Letteratura Europea. Il libro diverrà anche un film con uno straordinario Marcello Mastroianni. I libri e i saggi di Antonio Tabucchi sono stati tradotti in 18 lingue e ne fanno uno degli scrittori italiani più conosciuti ed amati.

Piccoli equivoci senza importanza

Apparso nel 1985, racconta di una Toscana segreta, di una stazione della Riviera, di una Lisbona baudelairiana, di un rally di automobili d’epoca, di persecutore in un treno, e di altre storie che sembrano, a prima lettura, delle avventure esistenziali, dei ritratti di viaggiatori ironici e disperati. Però l’apparente sintonia fra il reale e il narrato diventa all’improvviso turbamento e sconcerto. Come degli obliqui “racconti filosofici”, le storie di Tabucchi si trasformano in una riflessione intorno al caso e alla scelta, un tentativo di osservare gli interstizi che attraversano il tessuto dell’esistenza. Nelle pagine di Tabucchi aleggia un’inquietudine metafisica che evoca la migliore tradizione italiana da Piero della Francesca a De Chirico a Pirandello. Ma questo scrittore, che ama i personaggi eccentrici e le vite sbagliate, carica i suoi enigmi di una luce strana; i suoi geroglifici “polizieschi” sono le ricerche di un investigatore che non cerca risposte ma un messaggio, un segnale, un’apparizione.

Activitat a càrrec de Nicola Giuliano.

Si voleu saber en què consisteix aquesta tertúlia, no us perdeu la següent notícia.

26 de març del 2013

Facciamo due chiacchiere. Montedidio d'Erri de Luca

El proper dijous dia 2 d'abril a les 19h comencem la nova tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere, adreçada a tots aquells interessats en conèixer la literatura italiana i als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa . Ens trobarem a la Biblioteca Pompeu Fabra per parlar sobre aquest llibre i el seu autor.

Erri de Luca
(Napoli, 1950).

Scrittore, traduttore e poeta italiano. Nato nella città partenopea da umile famiglia, dopo gli studi secondari si trasferisce a Roma. Qui, negli anni dell’adolescenza milita in Lotta Continua, formazione politica extraparlamentare di orientamento comunista rivoluziuonario. In seguito svolge numerosi mestieri in Italia e all’estero, come operaio qualificato, camionista, magazziniere, muratore. Studia come autodidatta diverse lingue tra le quali l’ebraico antico, grazie alla conoscenza del quale traduce alcuni testi della Bibbia. Pubblica il suo primo romanzo Non ora non qui nel 1989. Nel 1994 riceve il premio France Culture per il suo libro Aceto, arcobaleno seguito da altri due riconoscimenti internazionali per i Tre Cavalli e Montedidio, tutti tradotti in catalano insieme ad altri titoli della sua abbondante produzione. Collabora abitualmente con grandi testate italiane come La Repubblica, Il Manifesto e l’Avvenire e alterna l’attivitá di giornalista e scrittore con l’altra sua grande passione: la scalata. Nel 2009 Erri De Luca è stato definito “lo scrittore del decennio” da Giorgio De Rienzo, critico letterario del Corriere della Sera.

Montedidio

Montedidio (2002) è una delle migliori opere del De Luca maturo e tra le sue più liriche. Siamo a Napoli, in un suo quartiere dal nome solenne e abusivo, Montedidio, dove frigge la vita di una folla densa e dove neanche i morti se ne stanno quieti. Qui, un ragazzino di tredici anni impara il lavoro, l’italiano e l’ammore, quello con la doppia emme. Si allena in segreto a far volare un pezzo di legno e racconta i personaggi della sua infanzia che si susseguono con la loro vitalità e la loro reale fisicità. Però il vero protagonista è un luogo, Montedidio, un rilievo di tufo abitato da millenni, stratificato a osse e ceneri vulcaniche. Dall’alto di un suo tetto la mezzanotte di capodanno esplode come un cratere, libera voli, spalanca precipizi.

Activitat a càrrec de Nicola Giuliano.

Si voleu saber en què consisteix aquesta tertúlia, no us perdeu la següent notícia.

7 de març del 2013

Nova tertúlia en italià a la Biblioteca Pompeu Fabra: Facciamo due chiacchiere

Si t’interessa la cultura i la llengua italiana et proposem una trobada mensual que busca promoure la lectura d’obres literàries italianes en llengua original, fomentar el coneixement de la narrativa italiana moderna i contemporània, aprofundir en el coneixement de la cultura italiana i motivar la competència comunicativa en aquesta llengua.

La Tertúlia Facciamo due chiacchiere va dirigida a tots aquells interessats en conèixer la literatura italiana, als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa i, en general, a tots els amants del Bel Paese i la seva cultura que tinguin un nivell intermedi d’italià.

La tertúlia està conduïda i moderada per Nicola Giuliano, filòleg romànic i professor de llengua i cultura italiana.

La primera trobada serà el proper 2 d'abril de 2013 a les 19h a la Biblioteca Pompeu Fabra.

Un viaggio in Italia attraverso i suoi scrittori!