26 de març de 2013

Facciamo due chiacchiere. Montedidio d'Erri de Luca

El proper dijous dia 2 d'abril a les 19h comencem la nova tertúlia en italià Facciamo due chiacchiere, adreçada a tots aquells interessats en conèixer la literatura italiana i als que vulguin millorar el seu nivell d’italià a través de la conversa . Ens trobarem a la Biblioteca Pompeu Fabra per parlar sobre aquest llibre i el seu autor.

Erri de Luca
(Napoli, 1950).

Scrittore, traduttore e poeta italiano. Nato nella città partenopea da umile famiglia, dopo gli studi secondari si trasferisce a Roma. Qui, negli anni dell’adolescenza milita in Lotta Continua, formazione politica extraparlamentare di orientamento comunista rivoluziuonario. In seguito svolge numerosi mestieri in Italia e all’estero, come operaio qualificato, camionista, magazziniere, muratore. Studia come autodidatta diverse lingue tra le quali l’ebraico antico, grazie alla conoscenza del quale traduce alcuni testi della Bibbia. Pubblica il suo primo romanzo Non ora non qui nel 1989. Nel 1994 riceve il premio France Culture per il suo libro Aceto, arcobaleno seguito da altri due riconoscimenti internazionali per i Tre Cavalli e Montedidio, tutti tradotti in catalano insieme ad altri titoli della sua abbondante produzione. Collabora abitualmente con grandi testate italiane come La Repubblica, Il Manifesto e l’Avvenire e alterna l’attivitá di giornalista e scrittore con l’altra sua grande passione: la scalata. Nel 2009 Erri De Luca è stato definito “lo scrittore del decennio” da Giorgio De Rienzo, critico letterario del Corriere della Sera.

Montedidio

Montedidio (2002) è una delle migliori opere del De Luca maturo e tra le sue più liriche. Siamo a Napoli, in un suo quartiere dal nome solenne e abusivo, Montedidio, dove frigge la vita di una folla densa e dove neanche i morti se ne stanno quieti. Qui, un ragazzino di tredici anni impara il lavoro, l’italiano e l’ammore, quello con la doppia emme. Si allena in segreto a far volare un pezzo di legno e racconta i personaggi della sua infanzia che si susseguono con la loro vitalità e la loro reale fisicità. Però il vero protagonista è un luogo, Montedidio, un rilievo di tufo abitato da millenni, stratificato a osse e ceneri vulcaniche. Dall’alto di un suo tetto la mezzanotte di capodanno esplode come un cratere, libera voli, spalanca precipizi.

Activitat a càrrec de Nicola Giuliano.

Si voleu saber en què consisteix aquesta tertúlia, no us perdeu la següent notícia.

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